L'acquisizione del complesso di beni patrimoniali "Improsta", avvenuta nell'aprile 2003 da parte della Regione Campania, è stata ispirata dalla volontà di dare una risposta alla crescente esigenza di ricerca applicata, sperimentazione e servizi reali concentrati in un unico sito.

La disponibilità di superfici agricole, di infrastrutture e di personale specializzato consente di pensare all'Improsta come ad un Centro regionale di servizi avanzati ed ad un'azienda pilota nel sistema agro-alimentare, al servizio di tutti i comparti produttivi.

Il centro aziendale è costituito da diversi edifici di notevole interesse storico-architettonico. Oltre al maestoso Palazzo dell'800 è possibile ammirare l'antica "Bufalara", struttura rurale del '600 che serviva da ricovero al personale addetto alla cura del bestiame, simbolo dell'instancabile lotta dell'uomo contro la palude.

La gestione dell'azienda è stata affidata al Centro per la Ricerca Applicata in Agricoltura (C.R.A.A.),  senza fini di lucro che annovera tra i suoi soci, oltre alla Regione Campania, l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, l'Università di Napoli Federico II di Napoli, l'Università degli studi del Sannio, l'Università di Salerno e la  ARCA 2010 Scarl.